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27 ago 2012 Genetliaco Campaniano complimenti e plausi

L’omaggio a Campana che come da tradizione il Centro Studi organizza il 20 agosto,anniversario della nascita del poeta, quest’anno il 127°, è diventato l’appuntamento culturale marradese più importante. L’associazione, dopo 23 anni di attività,è considerata un punto di riferimento quasi unico per la divulgazione e la valorizzazione dell’opera di Campana. Quest’anno ad esempio ha patrocinato, in occasione della giornata mondiale della poesia, un evento organizzato dall’Associazione Multidisciplinary Art di Lecce con la collaborazione dell’Università del Salento, dal titolo “Campana x Bene” preparato per rendere omaggio a Campana e a Carmelo Bene. Ha collaborato con L’Accademia Mondiale della poesia che ha sede a Verona, fornendo materiale fotografico e filmico sul poeta , sulla sua opera e sui luoghi campaniani, per realizzare un video che è stato presentato per l’edizione Pesaro 2012 all’interno del progetto “L’angolo della poesia”, nato da un’idea del regista Giuseppe Saponara, direttore artistico della rassegna. Il primo dei sei incontri sui maggiori poeti del novecento, era dedicato appunto a Campana. L’omaggio al poeta, espresso dallo scrittore e giornalista Gabriel Cacho Millet e corredato da belle immagini d’epoca di Marradi, è stato trasmesso su RAI 1. Ha partecipato al concorso denominato “Meraviglia italiana” in collaborazione con il Comune di Marradi che ha ricevuto a Siena l’attestato di Meraviglia italiana per l’itinerario campaniano con leggii allestito per dare ai turisti la possibilità di visitare i luoghi e i percorsi campaniani ritrovandone le atmosfere e gli scenari urbani descritti nei suoi versi.
Tre sono state le manifestazioni di rilievo dell’anno. La prima ha preso l’avvio il 1°marzo, ottantesimo anniversario della scomparsa del poeta , con la cerimonia di premiazione del primo concorso studentesco di poesia dal titolo “Il paesaggio e la natura in questa linea severa e musicale degli Appennini”. L’iniziativa svolta in collaborazione con l’istituto Comprensivo di Marradi e Palazzuolo sul Senio è stata un vero successo perché ha visto la partecipazione di 152 alunni.
Altro momento importante sono state le celebrazioni per il 120° della nascita e 60° della morte del marradese Luigi Bandini , l’amico “Gigino” di Dino Campana. Bandini ,professore di storia e filosofia ed autore di importanti saggi filosofici rese possibile nel 1914 la stampa dei Canti Orfici, facendosi garante con lo stampatore e promovendo una sottoscrizione a cui parteciparono 44 marradesi.
Per le celebrazioni che si sono svolte il 23 giugno scorso è stato organizzato un convegno cui hanno partecipato la presidente della Fondazione Primo Conti Gloria Manghetti, direttore del prestigioso Gabinetto Viessieux, con una importante comunicazione sulle carte Bandini, Rodolfo Ridolfi che ha trattato la biografia e le opere del professore di Marradi e Mirna Gentilini presidente del Centro Studi che ha analizzato il rapporto tra Gigino e Campana .In quell’occasione per la prima volta sono state esposte al pubblico le “Carte Bandini” attualmente conservate alla Fondazione Primo Conti di Fiesole.
Nell’occasione del genetliaco campaniano,in linea con le importanti manifestazioni svolte sino ad oggi, è stato presentato il libro di Enrico Gurioli, Barche amorrate. Dino Campana. La vita, i canti marini e i misteri orfici. Il testo diviso in tre parti oltre al prologo e all’epilogo si concentra su quattro momenti : il mare, la follia, l’amore e la morte. Questi aspetti dell’esistenza del poeta vanno di pari passo alla ricostruzione storica del mondo a lui contemporaneo. La novità sta nel fatto che il testo è un percorso inconsueto nella vita e nell’opera di Campana e l’indagine della sua poetica marina ne è la chiave interpretativa.
Dopo l’intervento dell’autore il numeroso pubblico di affezionati e nuovi estimatori, ha potuto assistere allo spettacolo “La partenza e il ritorno. Dino Campana.” dell’Associazione Culturale Istriomania di Parma. Lo spettacolo, interpretato da Paola Ferrari e Raffaele Rinaldi, con musiche di Vincenzo Falvo, ha ripercorso frammenti di vita del nostro poeta attraverso le sue liriche.
E’ stata una serata molto apprezzata dove la parola del poeta marradese è riuscita ancora una volta a emozionare e coinvolgere gli spettatori, perché la poesia di Campana è, come la definisce Emilio Cecchi una scossa elettrica, un atto esplosivo.
Mirna Gentilini
Presidente del Centro Studi campaniani