Free News Online, approfondire per capire

11 Maggio 2010 – di Davide Giacalone – Free news online nasce per offrire una lettura della realtà italiana. Mette a disposizione una chiave interpretativa delle notizie, un modo per interpretarle, un ordine per meglio comprenderle.

Nasce per presentare e far nascere idee, la materia prima che scarseggia in un Paese che si culla nel luogo comune e nella faziosità, che anima scontri roventi, talora forsennati, ma troppo spesso privi di contenuto reale.

Aggiornati i dati sulla diffusione della Pec e firmato protocollo d’intesa con rete imprese Italia

Nel corso di una conferenza tenutasi oggi a Palazzo Vidoni, il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione Renato Brunetta ha illustrato gli aggiornamenti sul numero di PEC attivate da cittadini, imprese, professionisti e Pubbliche amministrazioni.

Secondo i dati raccolti dal DigitPA i risultati sono in costante progressione: a oggi i professionisti in regola sono più di 1 milione (oltre il 50% del totale) mentre più di 400mila sono le aziende già dotate di almeno una casella di Posta Elettronica Certificata. Le PA centrali e locali dotate di PEC sono 11.000 per un totale di 18.250 caselle attivate. Attraverso il portale www.postacertificata.gov.it, i cittadini che hanno richiesto la procedura di attivazione sono 330.418 e oltre la metà di questi sono già in possesso di un indirizzo personale e certificato.

Il servizio, attivo dallo scorso 26 aprile, è affidato in concessione a Poste Italiane, Telecom Italia e Postecom, rappresentati nel corso della conferenza stampa da Franco Bernabè (Amministratore Delegato Telecom Italia) e Giovanni Cuturi (Amministratore Delegato Postecom). Insieme a loro erano presenti anche il Presidente dell’INPS Antonio Mastrapasqua, il Presidente dell’INPDAP Paolo Crescimbeni, il Direttore Centrale Normativa dell’Agenzia delle Entrate Arturo Betunio, il Segretario Generale dell’ACI Ascanio Rozera e la Presidente del Comitato Unitario Nazionale per gli Ordini e i Collegi Professionali Marina Calderone.

Scriverò all’Unesco per un secondo rapporto

Foto di Dachalan

”Domani scriverò come ministro una lettera all’Unesco per richiedere la redazione di un secondo rapporto su Venezia dopo quello del 1964, per dare atto di quanto è stato fatto, quanto si sta facendo e quando si dovra’ fare, perche’ e’ giusto che internazionalizzazione e verticalizzazione accompagnino la riscrittura della legge speciale”.

Queste le parole di Renato Brunetta, Ministro della Pubblica Amministrazione, in merito al suo ruolo di incaricato per la promozione e il coordinamento di iniziative legislative dirette a modificare la normativa vigente in materia di Salvaguardia di Venezia e della sua laguna. Si tratta – ha aggiunto il ministro di ”un salto di qualita’ enorme e anche di una grande sfida”.

Brunetta sta predisponendo la nuova legge speciale su Venezia ed ha precisato, incontrando i giornalisti, che ha ricevuto oltre quaranta contributi (tra cui anche quello del sindaco Giorgio Orsoni) da inserire nel rapporto, rendendoli pubblici.

Inutile protestare i tagli resteranno

Foto di Simone Ramella

La manovra finanziaria varata a fine maggio dal governo per mettere in sicurezza i conti pubblici del paese contro la crisi economica mondiale e i possibili attacchi speculativi sta per diventare effettiva.

Oggi il decreto legge, che prevede lo stop dei rinnovi contrattuali e degli stipendi statali, dei tagli ai costi della politica, novità per i cittadini abruzzesi colpiti dal terremoto, e tutta una nuova riforma sulle pensioni, dovrà passare l’ultima fase alla Camera dei Deputati, dove è prevista una discussione e domani si dovrebbe chiedere la fiducia con le stesse modalità con la quale è stata ottenuta al Senato. L’ok finale per la manovra da 24,9 miliardi di euro quindi potrebbe arrivare già giovedì.

Intanto i sindacati della Farnesina hanno confermato la loro protesta contro i tagli. “Inutile protestare i tagli resteranno” – è stato il commento lapidario del ministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta in merito ai tagli decisi dalla definitiva stesura del decreto.

Fondamentale porre un argine al rischio di “correntismo” nel Pdl

Condivido ogni frase, ogni singola parola dell’intervista del Presidente Renato Schifani al Corriere della Sera. Anch’io ritengo urgente, e ormai ineludibile, un chiarimento definitivo tra Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini che ribadisca le ragioni (e sono molte, moltissime) del loro stare insieme nel Pdl. Rinviare sine die questo passaggio significherebbe alimentare le premesse di una rottura senza margini di ricomposizione del nostro patto con gli elettori, utile soltanto a una interruzione traumatica della legislatura. Per questo, al pari dell’amico Schifani, ritengo fondamentale porre un argine netto al pericolo di ‘correntismo’ nel nostro partito.

La costituzione, in forma più o meno organizzata, di gruppi e gruppetti in perpetua e sterile concorrenza tra loro rappresenterebbe infatti la negazione stessa delle ragioni che hanno portato alla costituzione della prima forza politica italiana. Gli elettori si aspettano da noi riforme incisive e buone pratiche nell’amministrazione, non certo personalismi e posizionamenti tattici fini a se stessi. Mi auguro che a settembre il tradizionale seminario di Gubbio diventi l’occasione per la definizione di una sintesi alta delle varie sensibilità interne al Pdl e per il rilancio – senza più equivoci o tentennamenti – dell’azione del più importante partito della maggioranza”.

Guardare ”il momento contingente” e ”investire nel futuro”

Guardare oltre ”il momento contingente” e ”investire nel futuro”. Questo il monito del ministro della Pubblica Amministrazione e dell’Innovazione Renato Brunetta che si è rivolto cosi’ alla platea dell’Ania dopo l’intervento in cui il presidente, Fabio Cerchiai, ha definito ”un grave errore” l’emendamento alla manovra che prevede una stretta sulle assicurazioni.

Bisogna “riqualificare il risparmio se il Paese vuole crescere. Non basta infatti essere risparmiosi; il risparmio diventa una virtu’ se si trasforma in investimento nel futuro, in beni pubblici”, ha spiegato il ministro parlando delle opportunita’ che possono nascere per il settore assicurativo.

”Le manovre – ha infine aggiunto Brunetta – sono sempre oggetti difficili da digerire, perchè 24,9 miliardi sono l’1,8% del pil, poca cosa rispetto alle potenzialità del paese”.

Powered by WordPress | Find BlackBerry Phones for Sale Online. | Thanks to Top Bank CD Rates, Free MMORPG Games and Home Information Packs