Asta Btp febbrile, ha fallito la governance europea


Sono stati appena collocati 3,5 miliardi di Btp a 3 anni, rendimento lordo 3,91%. Livelli ancora una volta febbrili e, purtroppo, in risalita, se si considera che la stessa tipologia di titoli veniva assegnata in asta con un rendimento lordo del 2,76% a marzo e del 3,89% ad aprile. Il governo Monti ha fallito? No. Come non era il governo Berlusconi la causa del cattivo andamento dei rendimenti dei titoli di Stato nella seconda metà del 2011. Chi ha fallito è l’Europa: per la mancanza di una governance comune e forte, per la timidezza nel prendere decisioni, per il ruolo statutario inadeguato della Banca Centrale Europea. I mercati ce lo dicono ormai da più di un anno; da qualche settimana lo segnalano anche i popoli sovrani, che con il voto chiedono di più. Più crescita, più sviluppo, più redistribuzione, più solidarietà, più tempismo nell’Unione. Tutto il contrario di quello che è stato fatto fino ad oggi. Se si continua a non cogliere la natura profonda di questi segnali, diventano insopprimibili (e giustificate) le tensioni di chi ha voglia di tornare alle monete nazionali.

BRUNETTA: I PROF CAMBIANO ROTTA. FLIRTANO CON SINDACATI E FANNULLONI


Editoriale dell’ex Ministro Renato Brunetta su “IL GIORNALE”
Non si muove foglia che il sindacato non voglia. Sembra uno slogan di molti anni fa, ma qualcuno, nel governo, vorrebbe tanto farlo tornare attuale. Non ci riuscirà. Non lo possiamo permettere. Perché nella pubblica amministrazione, centrale e periferica, non può venire meno il controllo sui conti, sull’organizzazione, sull’efficienza, sulla mobilità e sulla premialità dei dipendenti. Non è ammissibile che in un momento in cui si parla di razionalizzazione dei costi della Pa e si sventola con toni trionfali la spending review, si pensi di proporre una legge delega che con i principi di revisione della spesa è in totale contrasto. Né si può camuffare dietro l’armonizzazione della disciplina dei rapporti di lavoro pubblico a quella del settore privato un furbesco ritorno al passato, una pericolosa restaurazione di antichi privilegi.

Tormentone spread

30 gennaio – tormentone spread
31 gennaio – tormentone spread
1 febbraio – tormentone spread
2 febbraio – tormentone spread
3 febbraio – tormentone spread
6 febbraio – tormentone spread
Sciame Europa 6 febbaio 2012 – tormentone spread
7 febbraio – tormentone spread
8 febbraio – tormentone spread
9 febbraio – tormentone spread
10 febbraio – tormentone spread
13 febbraio – tormentone spread
14 febbraio – tormentone spread
15 febbraio – tormentone spread
16 febbraio – tormentone spread
17 febbraio – tormentone spread
Sciame Europa 20 febbaio 2012 – tormentone spread
20 febbraio – tormentone spread
21 febbraio – tormentone-spread
22 febbraio – tormentone spread
23 febbraio – tormentone spread
24 febbraio – tormentone spread
27 febbraio – tormentone spread
Sciame Europa 27 febbaio 2012 – tormentone spread
28 febbraio – tormentone spread
29 febbraio – tormentone spread
1 marzo – tormentone spread
2 marzo – tormentone spread
5 marzo – tormentone spread
Sciame Europa 5 marzo 2012 – tormentone spread
6 marzo – tormentone spread
7 marzo – tormentone spread
8 marzo – tormentone spread
12 marzo – tormentone spread
Sciame Europa 12 marzo 2012 – tormentone spread
13 marzo – tormentone spread
14 marzo – tormentone spread
15 marzo – tormentone spread
16 marzo – tormentone spread
19 marzo – tormentone spread
Sciame Europa 19 marzo 2012 – tormentone spread
20 marzo – tormentone spread
21 marzo – tormentone spread
22 marzo – tormentone spread
23 marzo – tormentone spread
26 marzo – tormentone spread
Sciame Europa 26 marzo 2012 – tormentone spread
27 marzo – tormentone spread
28 marzo – tormentone spread
29 marzo – tormentone spread
30 marzo – tormentone spread
2 aprile – tormentone spread
Sciame Europa 2 aprile 2012 – tormentone spread
3 aprile – tormentone spread
4 aprile – tormentone spread
5 aprile – tormentone spread
6 aprile – tormentone spread
10 aprile – tormentone spread
Sciame Europa 10 aprile 2012 – tormentone spread
11 aprile – tormentone spread
12 aprile – tormentone spread
13 aprile – tormentone spread
16 aprile – tormentone spread
Sciame Europa 16 aprile 2012 – tormentone spread
17 aprile – tormentone spread
18 aprile – tormentone spread
19 aprile – tormentone spread
20 aprile – tormentone spread
23 aprile – tormentone spread
Sciame Europa 23 aprile 2012 – tormentone spread
24 aprile – tormentone spread
26 aprile – tormentone spread
2 maggio – tormentone spread
Sciame Europa 2 maggio 2012 – tormentone spread
3 maggio – tormentone spread
4 maggio – tormentone spread
7 maggio – tormentone spread
Sciame Europa 7 maggio 2012 – tormentone spread
9 maggio – tormentone spread
10 maggio – tormentone spread
11 maggio – tormentone spread
14 maggio – tormentone spread
Sciame Europa 14 maggio 2012 – tormentone spread
15 maggio – tormentone spread
16 maggio – tormentone spread
17 maggio – tormentone spread
18 maggio – tormentone spread

A cura di Renato Brunetta


1-Il governo Monti e l’agenda Europa
2-ICI Story

3-Perché no alla patrimoniale

4-Convenzioni fiscali con la Svizzera

5-Gli Stability Bond

6-Le previsioni dell’Ocse per l’Italia

7-Il rapporto Rehn sull’Italia

8-Se la Bce fosse la Fed

9. Decreto Monti
Decreto Monti – 9.1. Sviluppo ed equità
Decreto Monti – 9.2 Rafforzamento del sistema finanziario nazionale e internazionale
Decreto Monti – 9.3 Misure per l’emersione della base imponibile e la trasparenza fiscale
Decreto Monti – 9.4 Disposizioni in materia di maggiori entrate
Decreto Monti – 9.5 Riduzione di spesa Costi degli apparati
Decreto Monti – 9.6 Riduzioni di spesa. Pensioni
Decreto Monti – 9.7. Misure per la riduzione del debito pubblico
Decreto Monti – 9.8 Concorso alla manovra degli Enti territoriali
Decreto Monti – 9.9 Ulteriori riduzioni di spese
Decreto Monti – 9.10 Esigenze indifferibili
Decreto Monti – 9.11 Emendamenti al testo – 6 dicembre 2011 (1)
Decreto Monti – 9.12 Liberalizzazioni
Decreto Monti – 9.13 Concorrenza
Decreto Monti – 9.14 Misure per lo sviluppo industriale
Decreto Monti – 9.15 Misure per lo sviluppo infrastrutturale
Decreto Monti – 9.16 Approfondimento Pensioni
Decreto Monti – 9.17 I commenti sulla stampa
10 – Il Monti pensiero
11 – Lo spettro del Credit Crunch
12 – Decreto Monti: una settimana di stampa internazionale
13 – Il no inglese. Salta l’accordo a 27
14 – Il patto salva euro
15 – Toh, era più bravo il Cav!
16 – Trasparenza ed equità
17 – Di bolla in bolla
18 – Europa e crisi…quanta ipocrisia!
19 – La riforma del mercato del lavoro
20 – Il punto sull’Europa
21 – Almanacchi per il nuovo anno
22 – Tobin Tax
23 – Agenzie di rating
24 – Attacco al debito!
25 – Riforma costituzionale e riforma elettorale – possibili scenari
26 – Ritardi di pagamento della PA
27 – E adesso vi spiego la crisi
28 – Il punto sull’Europa. La riunione dell’Eurogruppo (23 gennaio)
29 – Mozione europa
30 – Il morbo di EBA
31 – WEF – Davos
32 – Riunione informale del Consiglio europeo del 30 gennaio 2012
33 – Toh, i 3 Decreti Monti li aveva già fatti Berlusconi ma…
34 – Ritardi di pagamento dalla PA
35 – Decreto Romani-Brunetta-Calderoli. Un ‘coacervo di norme’
36 – I primi cento giorni di Mario Draghi alla BCE
37 – Aspettando Olli Rehn
38 – Se la BCE fosse la FED (seconda puntata)
39 – I primi cento giorni di Monti – Bolle a confronto
40 – Perchè la Merkel ha torto. Perché i 12 hanno ragione
41 – Tutto quello che avreste voluto sapere su spread aste Btp e nessuno vi ha mai detto
41 allegato – Editoriale Il Giornale 27 febbraio
42 – Decreto Liberalizzazioni – 2 marzo 2012
43 – Seconda puntata – Tutto quello che avreste voluto sapere su spread aste Btp e nessuno vi ha mai detto
43 Allegato – Lo spread in calo non guarisce tutti i mali dei titoli di Stato
44 – Pirateria e anticontraffazione ICTbr>
45 – Oggi vi spiego perchè gli Italiani ce l’hanno con le banche
45 allegato – Editoriale Il Giornale 12 marzo 2012
46 – Toh, è stata tutta colpa della Grecia o, meglio, della Germania!
46 allegato – Editoriale Il Giornale 19 marzo
47 – La riforma del mercato del lavoro
48 – Le due facce della riforma del mercato del lavoro
48 allegato – Le due facce del mercato del lavoro
49 – Toh lo spread è risalito di 40 punti! E non è colpa di Monti
49 allegato – Editoriale Il Giornale 26 marzo
50 – Dallo Statuto dei Lavoratori allo Statuto dei Lavori
51 – Art. 18 – l’irresistibile leggerezza delle opinioni
52 – Lezioni americane per Monti
52 Allegato – Editoriale Il Giornale 2 aprile
53 – Fenomenologia di Mario Monti
53 Allegato – La luna di miele con Monti è finita per 4 motivi
54 – Matrimonio di interesse
54 allegato – Editoriale Il Giornale 16 aprile
55 – La cronologia della crisi del debito sovrano e il giochetto dell’easter bunny
56 – Perché l’Europa non può morire di austerità
57 – Delega fiscale Riforme a confronto
58 – A che punto siamo con l’attuazione del federalismo fiscale
59 – Guida alla lettura della politica economica
60 – Quanto ci costa l’Europa tedesca
60 allegato – Editoriale Il Giornale 23 aprile 2012
61 – Il Pdl si mobilita per il lavoro
62 – Una guerra finanziaria non si vince con il rigore ma con la solidarietà
63 – Dimissioni Juncker – Rassegna stampa
64 – Spending review inutile La ricetta per la crescita è il federalismo fiscale
65 – Controriforma della PA
66 – Intervista al Financial Times
67 – La lezione di Stiglitz a Monti
68 – Lettera a Monti sulla controriforma della PA
69 – I prof I prof cambiano rotta Flirtano coi sindacati e aiutano i fannulloni
70 – La-Corte dei Conti boccia Patroni Griffi
71 – Tutto quello che alla Corte dei Conti non piace dell’Intesa della notte del 3-4 maggio di Patroni Griffi con i sindacati
72 – Europa
73 – I cinque errori del Professor Monti
74 – Da Berlusconi a Monti. Lo spread torna dov’era
75 – Cosa ha veramente detto il Fondo Monetario Internazionale nel rapporto conclusivo della missione in Italia del 3-16 maggio

Se governo varerà controriforma PA non avrà più la maggioranza


“È cambiato qualcosa. D’ora in poi, se il governo tenterà di varare controriforme come quella sulla pubblica amministrazione, ma non solo, non avrà più la maggioranza”. Così l’ex ministro e deputato del Pdl Renato Brunetta in un’intervista pubblicata oggi da “Il Piccolo”.

“Nella notte fra il 3 e il 4 maggio – continua Brunetta – il ministro Patroni Griffi ha sottoscritto una bozza di accordo con il sindacato nella quale, sostanzialmente, si cancellava la mia riforma ridando tutto il potere ai sindacati. Un’operazione che ha rimesso in pista il concetto di non si muove una foglia che il sindacato non voglia: nessun controllo sulle dinamiche salariali, eliminato il principio del merito. E il tutto – sottolinea l’ex ministro – con l’ipocrisia di implementare il mio lavoro”.

LEGGI L’INTERVISTA

Con il rigore Monti rischia di farci morire


“Se ce l’ho con Monti? Vorrei solo che il governo si rendesse conto: di rigore si muore. Serve una presa di coscienza di fronte al fatto che lo spread continua a crescere ancora. Il rigore è condizione necessaria ma non sufficiente”. Così l’ex ministro e deputato del Pdl Renato Brunetta in un’intervista pubblicata oggi da “Il Mattino”.

“La prima cosa da fare – continua – così come i partiti della maggioranza hanno spiegato nella risoluzione al Def, è sollecitare una reazione forte dell’Europa. Bisogna dare un nuovo mandato alla Bce, perché sia compratore e assicuratore di ultima istanza come avviene per tutte le banche centrali al mondo. E poi servono gli eurobond, perché sia la Bce a garantire, come sull’esempio della Fed negli Usa. Ma è necessario mobilitarsi subito. Altrimenti? Se Monti vuole continuare nella linea Merkel probabilmente avrà difficoltà a restare a Palazzo Chigi”.

“Tensioni nel Pdl? Ci sono sensibilità diverse, ma nel merito dei problemi la distinzione tra ex An ed ex Fi non l’ho mai vista. Accelerare per il grande partito dei moderati? Dal dopoguerra ad oggi – continua – la componente moderata è sempre stata maggioritaria in questo paese. In queste ultime amministrative noi abbiamo capitalizzato due negatività: paghiamo la caduta del governo Berlusconi e l’appoggio a Monti. E ci sono realtà, come il Sud, dove il voto è andato bene. Piuttosto, anche alla luce di quanto è accaduto in Grecia, credo che sia giunto il momento di riflettere sulla legge elettorale: non ha senso un ritorno al proporzionale, la via è il bipolarismo, e in questo percorso si inscrive la costruzione di un partito moderato. Mi fa piacere che Casini su questo stia facendo serie considerazioni. Fini? Di lui non parlo: le culture politiche restano, i leader passano, poi alcuni – conclude Brunetta – passano più velocemente di altri”.

LEGGI L’INTERVISTA

Intervento di Brunetta su spending review e controriforma della PA


Intervento dell’onorevole Renato Brunetta durante l’audizione del Ministro per i rapporti con il Parlamento Piero Giarda alle Commissioni Bilancio di Senato e Camera, in seduta congiunta.

Signor Ministro, da parte mia c’è pieno e totale apprezzamento per la sua opera, per la sua persona, per la sua competenza e per quello che potrà fare; la prego inoltre di considerare me e il mio Partito totalmente dalla sua parte.

Fatta questa premessa e anche alla luce delle ultime cose dette dal presidente Monti ieri (mi riferisco cioè al riconoscimento delle cose fatte nel passato), le ricorderei in tema di spending review – magari anche invitandola a esplicitarle e analizzarle con puntualità – alcune riforme legislative che incidono in maniera strutturale nella materia che lei sta trattando.

Powered by WordPress | Find BlackBerry Phones for Sale Online. | Thanks to Top Bank CD Rates, Free MMORPG Games and Home Information Packs