L’intervento di Renato Brunetta alla Convention Forza Italia di Marradi

apertura della Convention di Marradi

Tutto esaurito, ieri sera il ristorante “Il Casolare” di Marradi dove si è tenuta la quarta convention dell’associazione fondata da Rodolfo Ridolfi nel novembre dello scorso anno, per sostenere il ritorno a Forza Italia e la candidatura del Presidente Berlusconi. A far gli onori di casa i giovani dirigenti marradesi al completo, con Mauro Ridolfi e Martina Gentilini . Quella di Marradi è stata la prima rilevante manifestazione di Forza Italia dopo la sentenza della Cassazione, più di cento i partecipanti, dirigenti eletti e militanti azzurri dell’Emilia-Romagna e della Toscana fra i quali, l’on Stefania Fuscagni portavoce dell’opposizione in Toscana, Gianguido Bazzoni presidente del gruppo Pdl in Emilia Romagna, il consigliere regionale romagnolo Luca Bartolini, il capogruppo del Pdl in Provincia di Arezzo Lucia Tanti, il capogruppo Pdl del Mugello Alessandro Nocentini la Presidente del Consiglio Comunale di Fidenza Francesca Gambarini, la capogruppo di Forza Italia al Comune di Faenza Raffaella Ridolfi e i capigruppo di Forza Italia alla Provincia di Ravenna Vincenzo Galassini e di Ferrara Luciano Tancini. Momento centrale della manifestazione alla quale non hanno mancato di inviare messaggi di adesione, Sandro Bondi, Anna Maria Bernini, Michaela Biancofiore, Massimo Palmizio e Giampaolo Bettamio è stato l’intervento telefonico del presidente del gruppo parlamentare PDL on. Renato Brunetta, che più volte interrotto dagli applausi ha detto fra l’altro: ”In ballo non c’è solo la libertà’ di una persona” ma ”la democrazia del nostro Paese. L’equilibrio tra la magistratura e gli altri poteri. Un equilibrio che si è’ rotto non oggi, ma all’inizio di Tangentopoli, quando venne meno quell’ immunità’ parlamentare voluta dai nostri costituenti come garanzia dell’equilibrio tra i poteri dello Stato”. anticipando il discorso che, insieme al presidente dei senatori del Pdl Renato Schifani, farà’ al presidente della Repubblica. Al centro la riforma della giustizia. Al capo dello Stato, ha spiegato, ricorderò’ la storia del Silvio Berlusconi ”pacificatore”, dall’ingresso in politica nel ’94, che ha coinciso con l’inizio dei suoi ”guai giudiziari”, ”come se lui avesse rotto il progetto di certi poteri che si apprestavano a occupare il Paese attraverso il forse ignaro Occhetto”. Brunetta ha concluso con W Forza Italia W Rodolfo W Marradi W I Canti Orfici.

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